Questi sono alcuni dei suggerimenti che Vi forniamo per essere sicuri di non avere spiacevoli sorprese dopo un trasloco. Sono solo un promemoria che speriamo possano esservi di aiuto:
Per i contratti con i gestori dell’acqua ci sono due casi:
Se lasciate un appartamento condominiale di proprietà, avvisate l’amministratore. Fate la stessa cosa con quello del nuovo condominio, se avete comprato. Per chi lascia ed entra in case entrambe in affitto, non occorre fare nulla. Il compito spetta ai rispettivi proprietari.
Comunicate all’ufficio anagrafico qualsiasi cambio di residenza. Presentatevi personalmente con un documento d’identità non scaduto. Basta una persona maggiorenne in rappresentanza dell’intero nucleo familiare. Il servizio è gratuito.
Inviate all’Aci un fax, firmato e completo di tutti i vostri dati, evidenziando il cambio d’indirizzo. Avvisate contemporaneamente la compagnia assicuratrice, perché tutti i documenti dell’auto devono riportare in modo omogeneo gli stessi dati. Il rischio: una grossa multa al primo controllo. La stessa prassi vale per i possessori di una moto.
Se desiderate mantenere la stessa banca, inviate una lettera con i nuovi dati. Qualcuna però vuole che il cliente passi di persona. Informatevi prima.
Le aziende del gas sono diverse a seconda delle località, di conseguenza le modalità cambiano di caso in caso.In primo luogo va disdetto l’eventuale contratto in essere della casa che si sta lasciando. In generale per un nuovo allacciamento bisogna andare all’azienda erogante con una bolletta telefonica o dell’elettricità o, in mancanza, presentando un’autocertificazione. Per un subentro, invece, basta mostrare la disdetta del precedente proprietario o affittuario e un vostro documento d’identità valido.
L’ente erogante è in genere l’Enel, ma sono attive anche altri operatori o aziende municipalizzate.
Per quello di base andate alla Asl più vicina e scegliete il nominativo nell’elenco dei medici ancora disponibili in zona messo a disposizione dei cittadini. Presentatevi (o mandate qualcuno con delega scritta) con un’autocertificazione di nuova residenza e il libretto sanitario. L’iscrizione è immediata.
Andate all’ufficio postale di smistamento più vicino prima di traslocare. Chiedete del servizio di reindirizzazione, presentate la vostra carta d’identità e quella degli altri componenti della famiglia e compilate un modulo con il nuovo indirizzo. Pagando pochi euro, riceverete per tre mesi (rinnovabili per altri tre) la posta al nuovo recapito.
Presentatevi all’ufficio delle tasse del Comune per comunicare il cambio d’indirizzo. Vengono richiesti il documento d’identità e il codice fiscale. Potete anche delegare qualcuno. E’ importante ricordarsi di dare disdetta all’ufficio del Comune dove si trovava la vecchia casa: si rischia altrimenti di dover pagare due tasse.
Avvisate l’ufficio delle imposte andandovi personalmente o spedendo una raccomandata R. R. con tutti i vostri dati e la variazione del domicilio. Nel primo caso portate la carta d’identità, il certificato di residenza, se già in possesso o, in alternativa, fate un’autocertificazione.
Disdettate almeno un mese prima il contratto con il gestore telefonico di riferimento.
Telefonate ai call center o al servizio clienti per avere istruzioni; in genere la prassi prevede una dichiarazione firmata con le dovute variazioni, valida anche se spedita via fax. Se siete già utente di una compagnia telefonica, i casi sono tre: